ECOTASSA

 

Tutto comincị con la Legge Finanziaria 2000 (art.59) che fu modificata dall'art.123 della Finanziaria 2001, per poi concretizzarsi nel Decreto del 3 Gennaio 2002 (contenente la lista dei concimi soggetti al contributo del 2%), ulteriormente affinato dalla Circolare del 6 Maggio 2002 e dalle modalità di pagamento della legge 14 luglio.

 

FINANZIARIA 2001 Legge 23/12/2000 n.388 - Art.123

PROMOZIONE E SVILUPPO DELLE AZIENDE AGRICOLE E ZOOTECNICHE BIOLOGICHE

Comma 1 All'art.59 della legge 23/12/1999, n.488 (riportato di seguito in corsivo) sono apportate le seguenti modificazioni:

PER ANDARE DIRETTAMENTE ALL'ART.123

ART.59 LEGGE 488/1999 (FINANZIARIA 2000)  (Sviluppo dell'agricoltura biologica e di qualita').

 

1. Al fine di promuovere lo sviluppo di una produzione agricola di qualita' ed eco-compatibile all'interno di un sistema di regole in materia di salvaguardia del territorio rurale, di tutela del lavoro e della salute dei consumatori, a partire dal 1° gennaio 2000 i titolari delle autorizzazioni all'immissione in commercio e degli esercizi di vendita di prodotti fitosanitari etichettati con le sigle R33, R40, R45, R49 e R60, e dei mangimi integratori contenenti farine e proteine animali sono tenuti al versamento di un contribuo per la sicurezza alimentare nella misura dello 0,5 per cento del fatturato annuo relativo, rispettivamente alla produzione e alla vendita dei suddetti prodotti. In caso di importazione diretta dei prodotti da parte dell'utilizzatore finale, il contributo e' dovuto da quest'ultimo nella misura dell'1 per cento del prezzo d'acquisto.

 

2. Le entrate derivanti dai contributi di cui al comma 1 sono versate all'entrata del bilancio dello Stato, per essere riassegnate con decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica ad apposita unita' previsionale di base del Ministero delle politiche agricole e forestali, denominata " Fondo Per lo sviluppo dell'agricoltura biologica e di qualita' ", ai fini della successiva ripartizione da effettuare con decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, per il finanziamento di programmi nazionali e regionali finalizzati:

 

a) al potenziamento delle attivita' di ricerca e sperimentazione dell'agricoltura a basso impatto ambientale e della produzione di alimenti con funzione di prevenzione delle malattie piu' diffuse;

b) alla realizzazione di campagne di promozione e informazione dei consumatori a supporto dei prodotti rientranti nell'agricoltura biologica, di quelli tipici e tradizionali nonche' di quelli a denominazione di origine protetta di cui ai regolamenti (CEE) n. 2081/92 e n. 2082/92 del Consiglio, del 14 luglio 1992;

c) alla elaborazione, alla revisione e alla divulgazione dei codici di buona pratica agricola.

 

3. Il contributo di cui al comma 1 e' corrisposto in rate semestrali con scadenza il giorno 15 del mese successivo con le modalita' stabilite con decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica.

 

4. Per garantire la promozione della produzione agricola biologica e di qualita', le istituzioni pubbliche che gestiscono mense scolastiche ed ospedaliere prevedono nelle diete giornaliere l'utilizzazione di prodotti biologici, tipici e tradizionali nonche' di quelli a denominazione protetta, tenendo conto delle linee guida e delle altre raccomandazioni dell'Istituto nazionale della nutrizione. Gli appalti pubblici di servizi relativi alla ristorazione delle istituzioni suddette sono aggiudicati ai sensi dell'articolo 23, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157, e successive modificazioni, attribuendo valore preminente all'elemento relativo alla qualita' dei prodotti agricoli offerti.

 

5. A partire dal 1° gennaio 2001, il Ministro delle politiche agricole e forestali, entro il 30 aprile di ciascun anno, trasmette al Parlamento una relazione sullo stato di attuazione delle disposizioni del presente articolo, con particolare riguardo ai contributi erogati a valere sulle risorse del Fondo di cui al comma 2 e alla realizzazione dei programmi di cui al presente articolo. 

 a) il comma 1 e' sostituito dai seguenti:                                                                                       

"1. Al fine di promuovere lo sviluppo di una produzione agricola di qualita' ed ecocompatibile e di perseguire l'obiettivo prioritario di riduzione dei rischi per la salute degli uomini e degli animali e per l'ambiente, a decorrere dal 01/01/2001 e' istituito un contributo annuale per la sicurezza alimentare nella misura del 2 per cento del fatturato dell'anno precedente relativo alla vendita di prodotti fitosanitari, autorizzati ai sensi degli artt.5, 8 e 10 del Dlg 17/03/1995, n.194, dei fertilizzanti da sintesi, da individuare con i decreti di cui al presente comma, e dei presidi sanitari di cui all'art.1 del regolamento approvato con Dpr 03/08/1968, n.1255, ed etichettati con le sigle: R62, R60, R50, R49, R45, R40, R33, R28, R,27, R26, R25, R24, R23. Con decreti dei Ministri della sanita' e delle politiche agricole e forestali, da emanare entro il 31 dicembre di ciascun anno, e' determinato ed aggiornato l'elenco dei prodotti di cui al presente comma.  

1-bis. Sono tenuti al versamento del contributo di cui al comma 1 i titolari delle autorizzazioni all'immissione in commercio dei prodotti di cui al medesimo comma 1, in base al relativo fatturato di vendita.  

1-ter. E' vietata la somministrazione agli animali da allevamento di mangimi contenenti proteine derivanti da tessuti animali incompatibili con l'alimentazione naturale ed etologica delle singole specie. Negli allevamenti ittici e' consentita la somministrazione di mangimi contenenti proteine di pesce. Con decreto del Ministro della sanita', di concerto con il Ministro delle politiche agricole e forestali, da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono definiti i criteri e le disposizioni per l'attuazione del presente comma";

b) il comma 2 e' sostituito dai seguenti:  

"2. E' istituito il fondo per lo sviluppo dell'agricoltura biologica e di qualita', alimentato dalle entrate derivanti dai contributi di cui al comma 1, nonche' da un contributo statale pari a lire 15 miliardi per ciascun anno del triennio 2001-2003. Detto fondo e' finalizzato al finanziamento di programmi annuali, nazionali e regionali, concernenti:  

a) il sostegno allo sviluppo della produzione agricola biologica mediante incentivi agli agricoltori e agli allevatori che attuano la riconversione del metodo di produzione, nonche' mediante adeguate misure di assistenza tecnica e codici di buona pratica agricola per un corretto uso dei prodotti fitosanitari; il Ministro delle politiche agricole e forestali, con decreto da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, determina le modalita' di erogazione degli incentivi e la tipologia delle spese ammissibili;  

b) il potenziamento dell'attivita' di ricerca e di sperimentazione in materia di agricoltura biologica, nonche' in materia di sicurezza e salubrita' degli alimenti;  

c) l'informazione dei consumatori sugli alimenti ottenuti con metodi di produzione biologica, sugli alimenti tipici e tradizionali, nonche' su quelli a denominazione di origine protetta.  

2-bis. Il fondo di cui al comma 2 e' ripartito annualmente, entro il 31 dicembre di ciascun anno, con decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali, sentiti gli assessori all'agricoltura delle regioni nell'ambito di un'apposita conferenza di servizi, ai sensi dell'art.14 della legge 07/08/1990, n.241, e successive modificazioni, sulla base:  

a) delle proposte di programmi regionali che gli assessori all'agricoltura possono presentare al Ministero delle politiche agricole e forestali entro il 30 ottobre di ciascun anno;  

b) delle priorita' stabilite al comma 2";  

c) dopo il comma 3 sono inseriti i seguenti:  

"3-bis. Le attivita' di ricezione e di ospitalita', compresa la degustazione dei prodotti aziendali e l'organizzazione di attivita' ricreative, culturali e didattiche svolte da aziende agricole nell'ambito della diffusione di prodotti agricoli biologici o di qualita', possono essere equiparate ai sensi di legge alle attivita' agrituristiche di cui all'art.2 della legge 05/12/1985, n.730, secondo i principi in essa contenuti e secondo le disposizioni emanate dalle regioni o dalle province autonome.  

3-ter. In deroga alle disposizioni vigenti e' consentita ai produttori di prodotti a denominazione di origine protette (DOP), a indicazione geografica protette (IGP) e con attenzione di specificita' (AS), cui ai regolamenti (CEE) n.2081/92 e n.2082/92 del Consiglio, del 14/07/1992, ivi compresi i prodotti ammessi a tutela provvisoria, la presentazione, la degustazione e la vendita, anche per via telematica, secondo disposizioni emanate dalle regioni o dalle province autonome. Al comma 8 dell'art.10 della legge 21/12/1999, n.526, dopo le parole "la vendita diretta" sono inserite le seguenti: "anche per via telematica"";  

d) dopo il comma 4 e' inserito il seguente:  

"4-bis. Presso il Ministero delle politiche agricole e forestali e' istituito un comitato per la valorizzazione e la tutela del patrimonio alimentare italiano, con il compito di censire le lavorazioni alimentari tipiche italiane, nonche' di tutelarle, valorizzarle e diffonderne la conoscenza in Italia e nel mondo. Del comitato fanno parte esperti di settore, rappresentanti delle categorie produttive, delle regioni e delle amministrazioni interessate. Con decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali sono dettate le regole relative alla composizione ed al funzionamento del Comitato, che svolge anche le funzioni e le attivita' del comitato di cui ai commi 3, 4 e 5 dell'art.8 del Dlg 30/04/1998, n.173, che e' soppresso".

 Comma 2 

In sede di prima applicazione il primo decreto di cui al comma 1, secondo periodo, dell'art.59 della legge 23/12/1999, n.488, come sostituito dal comma 1, lettera a), del presente articolo, e' emanato entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

 DECRETO 3 GENNAIO 2002

 

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI   Visto  l'art.  59 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, inerente lo sviluppo dell'agricoltura biologica e di qualita';  Visto  l'art.  123  della  legge 23 dicembre 2000, n. 388, relativo alla  promozione  dello sviluppo delle aziende agricole e zootecniche biologiche;  Visto  in particolare il comma 1, lettera a) del predetto art. 123,che sostituisce il comma 1 dell'art. 59 della legge 23 dicembre 1999,n.  488,  introducendo, per i fertilizzanti da sintesi, il contributo annuo nella misura del 2% del fatturato dell'anno precedente;  Visto  il  regolamento (CEE) del consiglio n. 2092/91 del 24 giugno 1991,  relativo  al  metodo  di  produzione  biologico  dei  prodotti agricoli  ed  all'indicazione  di tale metodo sui prodotti agricoli e sulle derrate alimentari e sue successive modifiche ed integrazioni;  Vista  la legge 19 ottobre 1984, n. 748, recante nuove norme per la disciplina dei fertilizzanti, e successive modifiche ed integrazioni;  Vista  la  circolare n. 8 del 13 settembre 1999 del Ministero delle politiche  agricole e forestali, recante il quadro di riferimento per l'utilizzazione dei fertilizzanti in agricoltura biologica;Vista  la  nota  dell'Istituto sperimentale per la nutrizione delle piante  di Roma, con la quale si individua l'elenco dei fertilizzanti da  sintesi soggetti al versamento del contributo di cui all'art. 123 della citata legge n. 388 del 2000;  Considerato che per fertilizzanti "da sintesi", ai sensi del citato regolamento  CEE  2092/91, sono da intendere quelli ottenuti mediante un processo di sintesi industriale;  Ritenuto  che  il  contenuto  di  prodotto  da  sintesi  soggetto a contributo  debba  corrispondere  al titolo minimo dichiarabile, come previsto negli allegati tecnici alla citata legge n. 748 del 1984;  Considerato  che  la  legge  n.  748  del 1984 intende per titolare all'immissione  di  commercio il responsabile, come definito ai punti 1.1.5; 1.2.5; 1.3.5, dell'allegato 2 alla medesima legge;  Considerato  che  le  date  di  promulga  e  di pubblicazione nella Gazzetta  Ufficiale della legge n. 338 del 2000, rispettivamente 23 e 29 dicembre 2000, non hanno consentito ai titolari del versamento del contributo, nel formulare i prezzi di vendita dei prodotti per l'anno 2000,  di  tenere  conto  della incidenza del contributo sui prodotti venduti nel corso dello stesso anno;  Considerato il principio di carattere generale sancito a favore del contribuente  dall'art.  3,  comma  1, della legge 27 luglio 2000, n. 212,  in  base  al quale le disposizioni tributarie non hanno effetto retroattivo;  Ritenuto che, per le ragioni di cui ai due capoversi precedenti, il versamento    del    contributo    possa    interessare    la    sola commercializzazione dei fertilizzanti venduti a partire dal 1 gennaio 2001;

                              Decreta:

                               Art. 1.  1.  I fertilizzanti da sintesi di cui al comma 1 dell'art. 59 della legge  23 dicembre 1999, n. 488, come sostituito dall'art. 123, comma 1,  lettera  a),  della  legge  23 dicembre 2000, n. 388, soggetti al versamento  del contributo del 2%, sono quelli indicati nell'allegato 1 al presente decreto, che ne fa parte integrante.

                               Art. 2.  1.  Nel  caso  in  cui  i  fertilizzanti  di  cui  all'art. 1 siano costituiti  solo  per una parte del fertilizzante da sintesi posto in commercio, il contributo e' versato in proporzione alla quantita' del fertilizzante da sintesi presente nello stesso.

                               Art. 3.  1.  Ai  sensi  dell'art. 3, comma 1, della legge 27 luglio 2000, n.212,  in  sede  di  prima applicazione del comma 1 dell'art. 59 della legge  23 dicembre 1999, n. 488, come sostituito dall'art. 123, comma 1,  lettera  a),  della legge 23 dicembre 2000, n. 388, il contributo sui    fertilizzanti    da    sintesi   e'   versato   dai   titolari dell'autorizzazione  all'immissione in commercio entro il termine del 15 luglio  2001 relativamente al fatturato del primo semestre 2001 ed entro  il  15  gennaio  2002  relativamente  al fatturato del secondo semestre 2001.  2.  A  decorrere  dal 2002, il versamento del contributo annuale e' effettuato:     a) entro  il  15  luglio  in  relazione  al  fatturato  del primo semestre;     b) entro  il  15  gennaio  dell'anno  successivo  in relazione al fatturato del secondo semestre.  3.  Le  modalita' di versamento del contributo sono quelle indicate nell'art.  1 (qui sotto in corsivo) del  decreto  del  Ministro  delle politiche agricole e forestali,  di  concerto  con  il Ministro del tesoro, del bilancio e della  programmazione  economica del 14 luglio 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 289 del 12 dicembre 2000. 

  Art. 1. Il contributo di cui all'art. 59, comma 1, della legge 23 dicembre 1999, n. 488, deve essere versato dai soggetti indicati nel comma medesimo al bilancio dello Stato, con imputazione al capitolo di entrata 3583 del capo XVII, presso la sezione di tesoreria provinciale dello Stato territorialmente competente, direttamente, ovvero tramite il conto corrente postale intestato alla sezione stessa con indicazione della causale del versamento, del capo e del capitolo d'imputazione. 

Art. 2. Il contributo di cui all'art. 1, deve essere effettuato in due rate semestrali scadenti rispettivamente il 15 luglio ed il 15 gennaio, a partire dalla semestralita' scadente il 15 luglio 2000 e si riferisce al fatturato annuo dei prodotti di cui al richiamato art. 59, comma 1, della legge 23 dicembre 1999, n. 488, relativo all'anno precedente.                                                                                                                                                                                                        

 

 Concimi CE Allegato 1.A alla legge n. 748/1984

 Concimi semplici:

calciocianamide;

calciocianamide nitrata;

urea;

crotonilidendiurea;

isobutilidendiurea;

urea formaldeide;

concime azotato contenente crotonilidendiurea;

concime azotato contenente isobutilidendiurea;

concime azotato contenente urea-formaldeide;

solfato    ammonico    con   inibitore   della   nitrificazione (diciandiamide);

solfonitrato   d'ammonio  con  inibitore  della  nitrificazione (diciandiamide);

urea-ammonio solfato.

Concimi composti:

concime NPK contenente crotonilidendiurea o isobutilidendilifea o urea-formaldeide;

concime NP contenente crotonilidendiurea o isobutilidendiurea o urea-formaldeide;

concime NK contenente crotonilidendiurea o isobutilidendiurea o urea-formaldeide;

 Concimi liquidi;

 soluzione di nitrato di ammonio-urea;

 soluzione di concime azotato con urea formaldeide;

 sospensione di concime azotato con urea formaldeide.

  Concimi a base di microelementi:

      boro etanolammina;

      chelato di cobalto;

      soluzione di concime al cobalto (se chelato);

      chelato di rame;

      concime a base di rame (se chelato);

      soluzione di concime di rame (se chelato);

      chelato di ferro;

      soluzione di concime a base di ferro (se chelato);

      chelato di manganese;

      concime in soluzione a base di manganese (se chelato);

      chelato di zinco;

      concime in soluzione a base di zinco (se chelato);

      miscela di microelementi solida (se chelato);

      miscela di microelementi fluida (se chelato).

Concimi nazionali Allegato 1.b soggetti e contributo

    Concimi minerali semplici:  

  calciocianamide nitrata;

  urea;

  urea formaldeide;

      concime azotato contenente urea-formaldeide;

      crotonilidendiurea;

      concime azotato contenente crotonilidendiurea;

      isobutilidendiurea;

      concime azotato contenente isobutilidendiurea;

      ossammide;

      urea-calcionitrato;

      solfato    ammonico    con   inibitore   della   nitrificazione (diciandiammide);

      urea con diciandiammide (DCD);

      solfonitrato   d'ammonio  con  inibitore  della  nitrificazione (diciandiammide);

      urea-ammonio solfato;

      ammoniaca anidra;

      soluzioni ammoniacali;

      soluzione di nitrato di ammonio-urea;

      soluzione di concime azotato con urea formaldeide;

      sospensione di concime azotato con urea formaldeide.

    Concimi minerali composti:

      concime  NPK contenente crotonilidendiurea o isobutilidendiurea o urea-formaldeide;

      concime NP contenente crotonilidendiurea o isobutilidendiurea o urea-formaldeide;

      concime NK contenente crotonilidendiurea o isobutilidendiurea o urea-formaldeide.

    Concimi a base di microelementi:

      boro etanolammina;

      chelato di cobalto;

      soluzione di concime al cobalto (se chelato);

      chelato di rame;

      concime a base di rame (se chelato);

      soluzione di concime di rame (se chelato);

      chelato di ferro;

      soluzione di concime a base di ferro (se chelato);

      chelato di manganese;

      concime in soluzione a base di manganese (se chelato);

      chelato di zinco;

      concime in soluzione a base di zinco (se chelato);

      miscela di microelementi solida (se chelato);

      miscela di microelementi fluida (se chelato).

    Concimi organo-minerali:

      concime  organo-minerale azotato (se ottenuto con un concime di sintesi);

      concime organo-minerale azotato in sospensione (se ottenuto con un concime di sintesi);

      concime  organo-minerale  NP  (se  ottenuto  con  un concime di sintesi);

      concime  organo-minerale  NP in sospensione (se ottenuto con un concime di sintesi);

      concime  organo-minerale  NK  (se  ottenuto  con  un concime di sintesi);

      concime  organo-minerale  NK in sospensione (se ottenuto con un concime di sintesi);

      concime  organo-minerale  NPK  (se  ottenuto  con un concime di sintesi);

      concime  organo-minerale NPK in sospensione (se ottenuto con un concime di sintesi).

 

CIRCOLARE 6 maggio 2002, n.2

Agli operatori del settore dei fertilizzanti di sintesi

Il decreto ministeriale del 3 gennaio 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 65 del 18 marzo 2002, contiene l'elenco dei fertilizzanti soggetti al versamento di cui all'art. 123 della legge n. 388 del 23 dicembre 2000.

Tanto premesso, si ritiene opportuno fornire le istruzioni relative alla disposizione sopramenzionata.

Relativamente all'art. 3 del decreto di cui trattasi, si evidenzia che la legge n. 388/2000, pubblicata il 23 dicembre 2000, dispone gli obblighi del titolare della immissione in commercio di fertilizzanti (2% del fatturato realizzato nel 2001) a partire dal 1 gennaio dello stesso anno.

Per "titolare delle autorizzazioni alle immissioni in commercio dei prodotti", cosi' come indicato nell'art. 123 della legge finanziaria 2001, si intendono i "produttori nazionali" di fertilizzanti e gli "importatori" di questi.

Per quanto attiene le modalita' di versamento del contributo indicato dal decreto 18 marzo 2002 (pagamento per il periodo dal 1 gennaio 2002 al 30 giugno 2002, effettuato entro il 15 luglio 2001 e quello per il periodo dal 1 luglio 2002 al 31 dicembre 2002, effettuato entro il 15 gennaio 2002), essendo il decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 18 gennaio 2002, la data di versamento dello stesso, per l'intero anno 2001, non puo' essere se non successiva a quella della pubblicazione del decreto di cui sopra.

Cio' in coerenza con il principio di carattere generale sancito a favore del contribuente da una norma di rango primario (art. 3, comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212), secondo cui in ogni caso le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui scadenza sia fissata anteriormente al sessantesimo giorno dalla loro entrata in vigore, i contributi relativi all'anno 2001 di cui all'art. 123 della legge finanziaria n. 388 del 23 dicembre 2000, possono essere versati entro sessanta giorni dal 18 marzo 2002, cioe' entro il 16 maggio 2002.

 

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Aggiornato il: 12 settembre 2002